“eXcorial”: video totale

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corso di fotografia digitale

In evidenza

Il corso si rivolge a chi intende approfondire o approcciarsi per la prima volta  alle tecniche inerenti l’utilizzo della fotocamera digitale. Il percorso prevede 4 incontri di 2 ore ciascuno, al termine dei quali i partecipanti acquisiranno competenze inerenti la teoria generale e la padronanza nella pratica dello scatto fotografico.

Costi: € 100,00 – intero / €  80,00 – ridotto

le quote sono comprensive di tesseramento. Gli associati potranno usufruire dell’utilizzo della camera oscura, della sala espositiva e dei servizi offerti dall’associazione Theatrumundi

la Spora#2 – centro fotografico

Dal Marzo del 2010 Theatrumundi nei locali in gestione in via San Leonardo e convenzionati con il Comune di Bologna, apre la Spora#2, la camera oscura dalla quale vengono promosse le attività fotografiche ed offerti alcuni servizi direttamente correlate a queste. Presso la Spora#2 sono organizzati corsi per l’alfabetizzazione all’utilizzo della fotocamera reflex e per lo sviluppo e la stampa analogica, worshop di fotografia in digitale ed esposizioni.

  • “Servizio accesso autonomo camera oscura per sviluppo e stampa
  • “Alfabetizzazione per l’utilizzo macchina reflex e tecniche di sviluppo e stampa in analogico”
  • “Workshop di Fotografia in digitale”

laboratorio danza butoh

Prima lezione gratuita!!!
Ogni lunedì ore 21.15-23.15
ilteatrodellabeffa@gmail.com
3396347348
www.ilteatrodellabeffa.it

Butoh
La danza Butoh nasce in Giappone, all’indomani della disfatta della Seconda Guerra Mondiale, come un grido contro la disumanizzazione e la perdita di valori dovute all’apertura forzata alla Macchina occidentale. Questa rivolta, che in altri prende la via delle lettere o quella delle armi, della pittura o del cinema, si attua nel Butoh attraverso il corpo. Un corpo a rischio, il cui potere espressivo, reciso dai legami con quelle potenze che da sempre regnano sull’umano esistere, è fortemente minacciato.Elementi:
La Struttura
Zero Walking
Le Figure (il Fiore, l’Insetto, la Tigre, il Burattino, il Vecchio, la Dama Bianca,
il Guerriero…)
Lo Sguardo
L’Improvvisazione
Il RitoDescrizione del lavoro:
Ogni giornata sarà divisa in una prima parte dedicata al potenziamento, fisico ed energetico del corpo, attraverso i rudimenti di discipline quali lo Yoga ed il Tai Chi.
Ad essa seguirà uno studio tecnico di alcune “figure di repertorio” della danza Butoh ed esercizi finalizzati al costituirsi come Presenza in scena.
Infine, come ultima parte, si chiederà ai partecipanti di cimentarsi in improvvisazioni di gruppo, prima guidate poi “libere”.

CV:
Yuri Dini è regista, danzatore, attore e musico nelle compagnie Knocking Theatre (Glasgow) ed Il Teatro della Beffa (Bologna-Firenze). Ha studiato mimo alla scuola di Lecoq a Parigi, e Danza Butoh, in vari luoghi sparsi per l’Europa, con i maestri Atsushi Takenouchi, Masaki Iwana, Minako Seki, Tadashi Endo, Kan Katsura, Imre Thormann, Sayoko Onishi e Yumiko Yoshioka. La sua pratica si è poi arricchita, negli anni, dello studio di discipline quali lo Yoga, il Tai Chi ed il Kung Fu.

laboratori teatro sociale

I laboratori teatrali promossi dall’associazione sono pensati per intervenire in quei contesti scolastici e extrascolastici che sono spesso caratterizzati dalla presenza di giovani o alunni che vivono un disagio legato alle condizioni economiche o sociali, culturali, fisiche o psicologiche, e che sono spesso vittime di problematiche di tipo comportamentale e relazionale. In tale contesto si rende necessario costruire un gruppo di lavoro (o di gioco che dir si voglia), all’interno di uno spazio tempo separato dalla quotidianità, ponendosi l’obiettivo primario di approfondire e sviluppare competenze espressive legate all’uso del corpo, della voce e della creazione drammaturgica, ma anche quello di sperimentare un modo efficace e propositivo di relazionarsi con gli altri e con l’ambiente circostante In questa prospettiva il laboratorio si costituisce come spazio festivo dell’incontro, della libertà creativa, del “come se” e del gioco, luogo nel quale intervenire sulle ritualità collettive, valorizzando quelle esistenti o andando a crearne di nuove laddove mancano. Questa pratica richiede che il conduttore, la guida teatrale, coniughi ad una forma di coinvolgimento di tipo animativo un’attenta competenza drammaturgica e registica complessiva mentre guida l’esperienza, così da costruire nella festa un rito efficace non solo sul piano della relazione, ma anche del simbolo, dell’immaginazione e dunque della dimensione poetica. I percorsi laboratoriali prevedono nei primi incontri una maggiore attenzione alla conoscenza dei partecipanti, alla creazione di una dimensione di fiducia e di libertà, attraverso esercizi con una caratteristica ludica che riescano a sviluppare l’attenzione e l’intesa di gruppo. Dopo i primi incontri si darà più spazio al training fisico, ovvero all’esplorazione e all’allenamento delle possibilità espressive del corpo individuale, del corpo in relazione e al training corale, ovvero a tutti quegli esercizi che favoriscono l’ascolto creativo dei singoli in gruppo e che presuppongono un buon lavoro sulla fiducia e sull’apertura.

Infine si darà ampio spazio alle proposte di esplorazione dei linguaggi, dei temi, della drammaturgia e della creazione scenica.

eXcorial

Tragicomica operetta profonda e breve…

Questo spettacolo, liberamente tratto dall’opera di Michel de Ghelderode, costituisce l’ultimo sforzo della Compagnia. La trama che lo scrittore belga tesse in questo atto unico è semplice e potente: un re, fra le mura del suo palazzo, è ossessionato dal continuo latrare dei cani – a cui fan eco le campane – irrequieti per la morte che aleggia, tutto pervade e, in un paradossale immobilismo, sembra non volersene andare. La regina, grande figura che nella sua assenza muove l’intero dramma, si sta spegnendo. Lungi dall’idea di prostrarsi dinanzi all’imminente lutto, il re si dibatte, cinicamente, per trovare al fondo di tanta miserabile angoscia un risata viscerale che spazzi via ogni angustia. Invoca l’aiuto di Folial, il geniale buffone di corte, spirito fiammingo dall’umore nero e macabro, unico compagno possibile per un re con siffatti gusti…ma questi è triste, stanco, e l’impresa d’estorcergli una battuta, un motto di spirito, si rivela profondamente fallimentare. Profondamente, appunto, poiché nel vertiginoso contorcersi dell’azione, ricca…

di travestimenti, scambi di ruoli, parole e segreti indicibili, una nuova realtà va a fondare con toni cupi e deliranti la suddetta cornice.
Si svela il retroscena d’un re, incarnazione del potere, che l’Amore non si degnò mai di sfiorare; Incoronato, certo, ma costretto a violare ogni notte il corpo della femminilità regina che non può offrirgli che il suo muto disprezzo…mentre la sua intimità, incantevole fiore, schiude in una notte irrequieta all’ombrosa umanità del buffone.

Del Respiro che attraversa questa trama eXcorial ha tentato di farne un canto.
Salta l’immedesimazione nei personaggi per dar spazio al potere mantico di una Voce scarna, talvolta abissale o stridente, sempre in cerca del limite oltre il quale i contorni significanti del testo vengono meno. L’oscurità culla un’indefinibile figura che, come uno spettro, affiora lentamente dalla tessitura sonora consumandosi nelle imperfette Maschere del dramma, fino ad estinguersi in un’ultima e fragile danza. Nudità o Sacro Inganno?

Orchestrazione: Yuri Dini

Voce e Danza: Yuri Dini
Musiche: Alessio Berrè, Paul Henry e Yuri Dini
Consulenza, Scenotecnica e Luci: Andrea Acciai
Progetto co-prodotto da Il Teatro della Beffa, Theatrumundi, Bartleby e Teatro Aperto.